Ora i bamboccioni sono “made in USA”

bamboccioni-3La parola “bamboccioni” è stata pensata per la prima volta dall’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Padoa Schioppa per definire i giovani del nostro paese che, anche se hanno raggiunto gli “enta”, vivono ancora con i genitori o si ritrovano a farsi aiutare da essi nelle faccende domestiche, anche quelle più elementari.

Una notizia che potrebbe essere vista da alcuni come una sorpresa è che oggi i bamboccioni sono diventati anche “made in USA”. Anche oltreoceano i giovani americani vivono sempre di più con i genitori. Addirittura un giovane su tre lo fa: la quota percentuale più elevata degli ultimi 40 anni.

A mettere in evidenza questi dati è il famoso Pew Research Institute, che ha affermato anche che la causa principale di questa scelta è dovuta alla grande disoccupazione di questi ultimi anni, che influisce maggiormente proprio su questa fascia di età (la tanto temuta disoccupazione giovanile).

Secondo questo studio, lo scorso anno ben il 36% degli americani che avevano un’età compresa tra i 18 e i 31 anni vivevano con i genitori. In termini di cifre assolute, si parla di ben 21,6 milioni di persone. Si tratta di un numero in rialzo rispetto a quello fatto registrare prima della crisi, nel 2007, quando i giovani bamboccioni era 18,5 milioni. Tra questi giovani, un terzo hanno un’età fino a 24 anni.

La stessa ricerca ha anche messo in evidenza come sono soprattutto i maschi a preferire il tetto dei genitori rispetto alle femmine: 40% contro 32%. La crisi e sicuramente la comodità sta trasformando molti giovani in bamboccioni, non solo da noi.