Giovani e bamboccioni, la “falsa” leggenda

bamboccioni-2I giovani sono il futuro del nostro paese. Oppure lo erano? I giovani sono il motore della nostra economia. Oppure lo erano? I giovani di oggi sono stati definiti Bamboccioni dall’ex Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoa Schioppa, sono stati definiti “sfigati” e più volte si è invitato i genitori a mettere alla porta i propri figli. Ma, se non hanno un lavoro, come si fa?

Il lavoro, dicevamo. La crisi economica ha messo alla gogna tanti giovani che oggi si ritrovano senza un posto di lavoro, né fisso e né precario. Quando il lavoro c’è, è per lo più precario, il che oggi è già un lusso. Non si pensa più a cosa si farà della propria vita (mutuo, macchina, famiglia) ma si pensa a cosa si farà nei prossimi due anni (o comunque da qui e fino alla fine del proprio contratto di lavoro).

Si è detto che i giovani devono scordarsi il posto fisso (che tra l’altro è stato definito come monotono), ma le statistiche dicono che il 65% dei giovani disoccupati considera già il proprio lavoro come precario. Inoltre, solo il 30% degli under 25 vorrebbe un posto fisso, il che significa che il rimanente 70% non ha questa “ambizione” e antepone altre cose prima (magari averlo, un posto di lavoro).

Se l’Italia non dà possibilità di crescita professionale ecco che i giovani emigrano e lasciano il paese. Se solo temporaneamente o per sempre non è dato saperlo. Quel che è certo è che ogni giovane che parte perché in Italia non ci sono prospettive di lavoro (o perché ti “mangiano” le tasse) è una sconfitta per il nostro paese.