Bamboccioni, chi sono?

padoa-schioppa-bamboccioniCon il termine di “bamboccioni” ci si riferisce per analogia a tutti quei giovani che, anche se hanno raggiunto gli “enta” o gli “anta” si ritrovano a vivere ancora a casa di mamma e papà. L’università iniziata e mai finita, il lavoro che, vuoi per la crisi o per qualunque altro motivo, non si trova, e si finisce a stare ancora con i genitori ben oltre il termine “solito”.

Questa definizione era stata “coniata” da Padoa Schioppa, ex Ministro dell’Economia e delle Finanze, deceduto nel 2010, per indicare, appunto, tutti i giovani che non si erano ancora sistemati in maniera autonoma.

Il termine, ritenuto da molti offensivo, voleva in realtà spingere i giovani ad uscire dal “guscio dorato” che è la casa dei genitori e cercare di darsi da fare per “farsi una vita autonoma”.

Si possono definire dei bamboccioni coloro che dipendono ancora oggi dai genitori: per convenienza o per necessità, la motivazione alla base di questa definizione è proprio la dipendenza da mamma e papà. Bamboccione è dunque chi, pur avendo un lavoro, vuole continuare a vivere a casa dei genitori, ma anche chi non è capace assolutamente di fare qualche cosa senza i genitori. Ma, nel senso più “lato” del termine, si può definire bamboccione anche chi vive da solo ma si fa aiutare nelle faccende domestiche da mamma o da papà, magari per fare la lavatrice o per lavare i piatti.

Bamboccione è anche colui che ha dei figli ma li fa curare dai suoi genitori (dunque dai nonni del piccolo), per un qualunque motivo. Un figlio, in realtà, deve crescere con mamma e papà, non con nonna e nonno.

La parola bamboccione ti scoccia? Allora alzati ed impara ad essere autonomo, ora!