Bamboccioni: e se la colpa non fosse dei ragazzi?

bamboccioni-1Quando si parla di bamboccioni, una delle prime cose che si fa è quella di dare la colpa ai ragazzi e alle ragazze: “non hanno voglia di lavorare“, “bello vivere con mamma e papà“, e così via. Ma se la colpa non fosse la loro, bensì della situazione economica in generale? Questa non vuole essere una scusa, ma un altro punto di vista per questo fatto.

Dagli anni ’70 è noto che, per poter crescere economicamente, bisogna correre più forte dei propri genitori. Praticamente in ogni parte del mondo le spese sono aumentate mentre i redditi sono rimasti uguali, se non addirittura scesi.

Quante volte si sentono i propri genitori dire “si stava meglio quando si stava peggio”? Peggio, in fondo, non si stava più di tanto.

Sembra che, rispetto a quegli “anni d’oro” i prezzi delle case sono cresciuti di molto, i costi delle tasse universitarie sono in salita, sale il costo del fare la spesa, salgono le bollette e sale il costo del carburante. Come detto, l’unica cosa che rimane costante è lo stipendio. Negli Stati Uniti, tra il 2009 e il 2011, solo il 7% delle persone ha visto crescere il proprio reddito personale (precisamente del 28%), mentre il rimanente 93% ha visto un calo dei guadagni personali del 4% circa. Si è praticamente ampliato il divario tra ricchi e poveri, con i ricchi che lo sono sempre di più ed i poveri che lo sono sempre di più.

Il futuro? Le previsioni dicono che proseguirà su questo stesso trend, il che non è ovviamente una cosa incoraggiante, anzi: i corsi per disoccupati aumento esponenzialmente, mentre i laureati si troveranno sempre più a lottare per un lavoro che non c’è. Questo accadrà non solo negli USA, ma anche da noi in Europa: il Regno Unito fa infatti sapere che nel prossimo futuro ci saranno sempre più persone con una laurea che saranno “costrette” a fare dei lavori non specialistici. Forse è ora di “ripensarci”.